Il rapporto annuale di Kyndryl offre uno sguardo illuminante sul futuro della tecnologia...
Kyndryl, il più grande fornitore di infrastrutture IT al mondo, è al centro dell'innovazione tecnologica con la pubblicazione del suo attesissimo rapporto annuale sulle tendenze che daranno forma al 2023. Questa rinomata azienda offre una prospettiva lungimirante sul futuro, concentrandosi su tre aree cruciali: applicazioni cloud nativa, cloud distribuito e/o specifico del settore e cloud networking. Le proiezioni di Kyndryl delineano un percorso chiave verso la crescita e il successo aziendale, sottolineando l'importanza di abbracciare pienamente la rivoluzione del cloud.
L'era delle applicazioni cloud nativa Una pietra miliare del rapporto di Kyndryl ruota attorno alle applicazioni cloud nativa, che stanno emergendo come motore dell'innovazione aziendale. L’adozione della tecnologia cloud prima della pandemia si è rivelata un fattore decisivo per trasformare con successo i modelli di business e identificare nuove opportunità. Con una recessione economica all’orizzonte, il cloud emerge come il percorso più rapido e flessibile verso l’innovazione, consentendo alle aziende di gestire abilmente le sfide in tempi incerti. Le piattaforme native del cloud sono destinate a diventare la spina dorsale delle nuove iniziative digitali, con proiezioni che indicano che oltre il 95% di queste iniziative sarà basato su tecnologia nativa del cloud entro il 2025. Questa tendenza porterà a un’innovazione accelerata, aprendo le porte a tecnologie all’avanguardia come l’intelligenza artificiale e promuovendo lo sviluppo di applicazioni più robuste e resilienti. Inoltre, le applicazioni native del cloud supporteranno le aziende nel loro impegno verso gli obiettivi ESG, riducendo l’utilizzo delle risorse attraverso la tecnologia serverless e consentendo una gestione delle risorse IT più sostenibile. Il percorso verso il cloud distribuito e specifico del settore Un altro aspetto significativo evidenziato nel rapporto di Kyndryl è lo spostamento verso modelli cloud distribuiti e specifici del settore. Questo approccio consente alle aziende di allineare i carichi di lavoro con risorse specifiche per soddisfare i requisiti di conformità, prestazioni ed efficienza, supportando al tempo stesso l'edge computing. Secondo le stime di Gartner, entro il 2025, il 75% dei dati sarà generato all'esterno dei data center, sottolineando l'urgente necessità di un'infrastruttura cloud distribuita per gestire questa crescita esponenziale. Questo approccio offre vantaggi significativi alle aziende, consentendo una gestione più ottimale dei dati interni per generare valore aziendale. Allo stesso tempo, il concetto di “cloud industriale”, già implementato con successo in alcuni settori come il commercio al dettaglio, si estenderà a nuove industrie. Settori come quello manifatturiero hanno già abbracciato questo approccio con successo, mentre i settori delle telecomunicazioni e della sanità mostrano, con cautela ma sempre più interesse, nell’adottare questo modello. Cloud networking: soddisfare le crescenti esigenze di connettività Con l'avvento del cloud, la connettività subisce una rivoluzione. Il rapporto di Kyndryl evidenzia la crescente domanda di integrazione della connettività con i servizi gestiti. Questa evoluzione è essenziale per supportare le aziende nell’ottimizzazione di più reti, consentendo loro di gestire il flusso di dati in modo più efficiente e affidabile. La virtualizzazione delle infrastrutture di rete offerte come servizi gestiti sarà sempre più cruciale per l’efficienza aziendale. Sebbene molte organizzazioni siano ancora in fase di implementazione di queste soluzioni, è essenziale considerarle come un investimento strategico per consentire connessioni continue e veloci alle risorse cloud. Edge computing e funzionalità end-to-end Un altro aspetto critico che emerge dal rapporto di Kyndryl è l'importanza dell'edge computing e delle funzionalità end-to-end lungo il percorso di trasformazione "core to edge". L’edge computing diventa una soluzione vitale per migliorare l’efficienza aziendale e ridurre i costi, soprattutto in settori chiave come quello manifatturiero, della vendita al dettaglio e dell’energia. La capacità di elaborare dati e informazioni vicino al loro punto di origine consente alle aziende di massimizzare il valore dei dati e sfruttare appieno il potenziale dell’Industria 4.0. Inoltre, l’adozione di funzionalità end-to-end consentirà alle aziende di gestire i processi produttivi e i servizi offerti in modo più efficiente, ottimizzando l’intera catena del valore aziendale. Riferimenti
I 10 trend tecnologici per il 2023 secondo Kyndryl